Televisione
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Scheda tecnica |
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Dal 12 gennaio 2026 in prima serata 150 puntate in prima serata, 120 in seconda serata, oltre 500 ore di registrazione e più di 200 comici passati sul palco. Il comic show più longevo della televisione italiana, firmato Gino e Michele e Giancarlo Bozzo, festeggia i suoi primi trent’anni con l’evento speciale “Zelig 30”. Quattro puntate, da lunedì 12 gennaio 2026, in prima serata su Canale 5, con al timone la storica coppia formata da Claudio Bisio e Vanessa Incontrada e sul palco super star della comicità italiana - Aldo Giovanni e Giacomo, Mr Forest, Raul Cremona, Geppi Cucciari, Teresa Mannino, Katia Follesa, Valeria Graci, Ale e Franz, Cochi Ponzoni - accompagnati dalle iconiche band di Roy Paci e gli Aretuska, Elio e le Storie Tese e Paolo Jannacci band con la partecipazione di Cochi Ponzoni. Insieme a loro, dallo Studio 20 di Cologno Monzese, altri grandi comici i cui nomi sono indissolubilmente legati a Zelig, che ruoteranno nel corso delle puntate, tra cui Max Angioni, Anna Maria Barbera, Enrico Bertolino, Paolo Cevoli, Vincenzo Comunale, Giuseppe Giacobazzi, Maurizio Lastrico, Paolo Migone, Leonardo Manera, gli Oblivion, Antonio Ornano. Zelig 30 porta in scena una storia unica nella televisione italiana, lunga tre decenni e premiata nel tempo con 4 Telegatti e 4 Oscar TV. Nato nel 1996 con il debutto in seconda serata su Italia 1 di “Buon compleanno Zelig” un doppio appuntamento che celebrava a sua volta i 10 anni di attività del locale-cabaret milanese sorto nel 1986 in viale Monza 140, il programma è diventato negli anni molto più di uno show comico: in questi 30 anni, è stato, infatti, un laboratorio permanente di idee, un luogo di sperimentazione, una straordinaria fucina di talenti che hanno poi segnato la storia della comicità e dello spettacolo teatrale, televisivo e cinematografico italiano degli ultimi trent’anni. Nel corso del programma, Claudio Bisio e Vanessa Incontrada, alternando chiacchierate e battute con gli ospiti a preziosi filmati d’archivio, guideranno il telespettatore lungo un percorso della risata e della memoria, senza soluzione di continuità, per poi lasciare il palcoscenico agli stessi artisti con i loro numeri storici dal vivo. Tra questi il duo Manera-Penoni col loro “cinema polacco”, Oriano Ferrari (Marco della Noce), il Ranzani (Albertino), James Tont (Fabrizio Fontana), Paolo Cevoli con il suo assessore alle Varie ed Eventuali, l’irresistibile Pino dei Palazzi di Giancarlo Kalabrugovich e tanti altri. Le orchestre e i musicisti che hanno contribuito a fare la storia di Zelig - Roy Paci, Elio e le Storie Tese, Paolo Jannacci band - si alterneranno sul palco di settimana in settimana, interpretando le sigle storiche delle diverse edizioni del programma, coinvolgendo gli stessi conduttori e proponendo interventi musicali inusuali. Protagonisti musicali saranno anche i conduttori in mini musical di tre minuti ideati da Rocco Tanica, veri e propri momenti cult. Zelig 30 è ideato e scritto da Gino & Michele e Giancarlo Bozzo e dal gruppo autorale che lavora alla realizzazione del programma: Carlo Turati, Teo Guadalupi, Davide Paniate, Paolo Uzzi, Andrea Midena, Giovanna Donini, Maite Turati, Luca Contato, Alessandra Scotti, Alessio Tagliento. Regia di Marco Beltrami; produzione esecutiva Lezgo Studio srl; costumi Laura Liguori; scenografia di Marco Calzavara; il direttore della fotografia è Francesco De Cave. |
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Descrizione |
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ZELIG COMPIE TRENT’ANNI di Gino e Michele e Giancarlo Bozzo Leonard Zelig era un signore di Manhattan vissuto più o meno un secolo fa. In realtà si tratta di un personaggio di fantasia, un curioso e divertente ometto che cambiava in continuazione personalità, ma così accattivante che il Maestro Woody Allen ci ha voluto far credere fosse vero. Quando nacque Zelig, il locale cabaret, lo chiamammo così proprio perché pensavamo che il nostro locale avrebbe avuto diverse espressioni artistiche, dal cabaret, alla musica jazz, a quella rock, al teatro. Era il 1986 e Zelig divenne da subito soprattutto un piccolo tempio del comico, un cabaret con una caratteristica particolare: da Zelig passavano artisti giovani, giovanissimi o già affermati, a volte provenienti da tutte le parti d’Italia. Il pubblico dedicava loro la medesima attenzione. E così è stato per i primi suoi dieci anni, anni in cui s’impose come il più credibile luogo d’incontro e di scambio della comicità del Paese, in tutte le sue forme artistiche e geografiche. Nel primo minuscolo cabaret e nell’odierno adiacente Zelig, più grande, sono nate e cresciute molte decine di comici. Da Checco Zalone a Aldo Giovanni e Giacomo, a Paolo Rossi, a Teresa Mannino, a Antonio Albanese. E i Comedians di Gabriele Salvatores, a partire da Claudio Bisio e Silvio Orlando. Alcuni di questi comici approdati a Zelig venivano, appunto, da tutta Italia a fare la settimana, praticamente a loro spese, pur di respirare quell’aria: ci vennero dalla Sicilia Ficarra e Picone; dalla Sardegna Geppi Cucciari, da Roma l’allora sconosciuta Sabina Guzzanti con suo fratello Corrado; da Firenze Davide Riondino, Massimo Ceccherini (con Alessandro Paci faceva parte dei Duemendi e avevano come autore Pieraccioni, anche lui passato per Zelig), dall’Emilia e dalla Romagna decine di artisti, tra i quali Paolo Cevoli, Giuseppe Giacobazzi, il Gran Pavese Varietà, con i Gemelli Ruggeri, Vito, Patrizio Roversi, Syusy Blady, per citarne qualcuno. Poi approdò il gruppone dei liguri che portò giovani talentuosi come Giovanni Vernia, Antonio Ornano, Maurizio Lastrico… Insomma, si potrebbe andare avanti all’infinito. Ma intanto, facendo un passo indietro, il piccolo locale di viale Monza stava affermandosi come un indispensabile passaggio obbligato per raggiungere il mare aperto del grande pubblico: la televisione, il teatro, il cinema. Nell’ottobre del 1996 Zelig viene finalmente chiamato in televisione per festeggiare i suoi primi dieci anni. Due puntate in seconda serata su Italia 1 (Zelig, 10 anni di cabaret), prima di approdare a una programmazione continuativa che vede un primo breve ciclo, aperto da Claudio Bisio (al suo fianco Antonella Elia). Poi la conduzione di Simona Ventura e a seguire la lunghissima storia di puntate condotte da Claudio Bisio, affiancato via via da Hellen Hidding, Michelle Hunziker, Vanessa Incontrada, Paola Cortellesi, e il passaggio quasi subito da Italia 1 alla prima serata di Canale 5. Intanto Italia 1 si tiene come premio di consolazione (!) le seconde serate di Zelig Off. Dagli Zelig televisivi passano tutti i più bravi comici italiani; per trent’anni le registrazioni live in tempo reale delle varie serie del programma avvengono nelle più capienti strutture a disposizione: grandi teatri come l’Arcimboldi con i suoi quasi 3000 posti, tendoni o tensostrutture rigide che via via si mostrano insufficienti anche al di là delle più rosee aspettative. Per tutti questi anni hanno assistito alle registrazioni degli Zelig tv centinaia di migliaia di persone. Tutto pubblico pagante, garanzia di autenticità. Decine e decine di artisti che si affermano in questi show televisivi a marchio Zelig costruiscono spettacoli teatrali e tournée di grande successo. Infine, il cinema italiano – non se ne parla mai abbastanza - vive nuovi splendori con artisti nati e cresciuti a Zelig: basti pensare per tutti a Checco Zalone, Aldo Giovanni e Giacomo, Ficarra e Picone, Claudio Bisio, Antonio Albanese, Fabio De Luigi… La stessa Paola Cortellesi prima di scrivere, realizzare e interpretare il suo piccolo capolavoro che sta girando il mondo, ha fatto parte attiva del nostro gruppo. Per tornare al teatro Bisio, Brignano, Mannino, Paolo Rossi, Elio e le Storie Tese, e chi più ne ha più ne metta, sono nati o sono cresciuti a livello nazionale a (e con) Zelig … E ancora per parlare di tv, gli amici della Gialappa’s Band hanno sempre fatto riferimento a Zelig, così come molte altre trasmissioni, più o meno legate al comico, che sono uscite negli anni. Tutto ciò è stato possibile non solo grazie ad alcune intuizioni e all’esperienza che abbiamo messo in campo. Ma anche e soprattutto grazie a un lavoro quotidiano e indispensabile di monitoraggio e scouting che solo chi ama davvero questo lavoro e questo mondo può fare al meglio. Possiamo dire che forse i due segreti che fanno di Zelig un esempio sono la quotidiana attenzione al comico inteso come genere, e il rispetto che il mondo di Zelig e dei suoi laboratori nutre nei confronti dello spettacolo televisivo. I numeri che Zelig propone sono scritti, costruiti; fanno parte della dinamica di un percorso inventato pensando a un pubblico non casuale o improvvisato. Gli ideatori, gli autori, i conduttori, i comici del programma lavorano nel rispetto totale del pubblico in teatro e a casa. È forse anche questo che fa di Zelig un varietà compiuto, il più preciso possibile. È anche per questo che Zelig è il programma di intrattenimento più longevo di tutte le tv italiane: grazie il rispetto per il pubblico e per lo spettacolo che ognuno di noi di Zelig cerca di avere.
Per ulteriori informazioni MEDIASET – Direzione Comunicazione e Branding Andrea Bucceri
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