Kowalski Editore

Dicembre 2002

È NATO KOWALSKI EDITORE
di Gino & Michele

Che non è un signore vero e proprio, non frequenta i salotti giusti, e neppure è proprietario di una mezza dozzina di tv. Non appartiene a nessuno strano gruppo di potere, non diventerà presidente di niente, non ha portaborse né menestrelli.
Kowalski è il nome di una casa editrice.
Una casa editrice che si chiama Kowalski senza un editore in carne e ossa che di nome fa Kowalski.

Kowalski è nome di fantasia, scelto per restare impresso nella mente, con le sue cappa e il suo doppio vu. Come kilowattora, che è maschile anche se finisce per a, o kiwi, che è singolare anche se termina con la i. Il nostro Kowalski editore non è né maschio né femmina, ma è plurale, o meglio è nome collettivo, come nomi collettivi sono banda, gruppo, gente, orchestra, quartetto.
Kowalski editore è un quartetto, appunto. Formato da una coppia, Gino & Michele, e da tre cose importanti, credibili, schiette e affini: Gut, l’azienda che produce Smemoranda, Bananas, la società che gestisce Zelig, e Feltrinelli, la F più famosa d’Italia.

Kowalski editore a pensarci bene è l’acqua calda.

Ci prendiamo ora la libertà di parlarne per un attimo in prima persona (plurale), da Gino & Michele.
Possiamo dire che da anni la cosa era nell’aria. Per gli altri, soprattutto, prima che per noi. Dai tempi delle Formiche, anno 1990, ci sentivamo dire: “ma perché non fate una casa editrice vostra?”. Non era tempo. Oggi, raccolti i frutti di più di dieci anni di lavoro sul campo, ci sentiamo finalmente più che pronti.
E’ arrivato il momento. Diventare editori e farlo nel modo che più ci piace: aggregando e compattando altre realtà e altre esperienze tra quelle che più in questi anni ci sono sembrate vicine, a volte addirittura complementari e intelligentemente complici.
Una casa editrice nuova, agile e senza fronzoli, con tracce dell’entusiasmante percorso della casa editrice e delle librerie Feltrinelli, con la forza trascinatrice dell’agenda-libro Smemoranda - la più amata dagli studenti - e del suo mondo di impegno e disincanto, con la credibilità di Zelig, la palestra comica più accreditata e più seguita d’Italia.

Kowalski editore si occuperà innanzi tutto di comico, la materia che meglio conosciamo e alla quale abbiamo cercato, in questi anni, di dare spazi di dignità e credibilità editoriale che nel nostro paese non aveva. Ma non solo di comico e di umorismo. Anche di spettacolo, di musica, di sociale, di solidarietà, di quella narrativa e di quella saggistica che riteniamo possano interessare il mondo giovanile e avvicinarlo alla lettura. Che è anche un modo credibile per dare senso a questo stravagante quartetto che poi tanto stravagante non è, basti pensare alla storia della nostra città e del nostro paese dal dopoguerra a oggi e a quanto siano state sempre presenti e attive le realtà che compongono Kowalski, nella cultura giovanile e nella società.

Non resta da dire molto, se non dell’adesione entusiasta di tutte le componenti di questo gruppo. Al nostro entusiasmo si è aggiunto immediatamente quello degli autori che hanno aderito numerosi e che già affollano il calendario delle uscite di tutto l’anno a venire.
La qualità – c’era da dubitarne? – si annuncia eccellente da subito.
Infine. Ma, a parte le cappa e la doppia vu, perché proprio Kowalski? Lasciamo a voi il piacere di scegliere. I Kowalski della nostra storia sono tanti.

Stanley Kowalski, innanzi tutto. Il bastardo più amato del cinema (e del teatro), il miglior Marlon Brando che, affacciato alla scala, si sgola umiliando Stella mentre seduce la sorella Blanche. Un tram che si chiama desiderio. Kowalski il primo scandalo in jeans e T-shirt.
Kowalski-Barry Newman, il giovane ribelle di Punto zero che attraversa l’America del dopo Easy Rider divenendo per più generazioni il simbolo disperato dell’insofferenza giovanile. Kowalski on the road.
Sebastian Kowalski, il primo replicante di Blade Runner, quello sottoposto alla macchina della verità, incolpevole androide in cerca di vita, vittima di una società decadente che è arrivata a costruire creature senza ricordi. Kowalski la voglia di riscatto
Kowalski (poi trasformato dal regime in Cavalli) il cognome della nonna dell’attore Paolo Rossi. Diede l’ispirazione a Paolo, assieme agli altri Kowalski citati, quando costruimmo assieme a lui e a David Riondino uno degli spettacoli teatrali a cui siamo più legati: Chiamatemi Kowalski, appunto. Kowalski lo sgurz.
Lo sgurz, esatto. Per capire cos’è bisogna aver visto quello spettacolo. Chi non c’era in teatro a metà degli anni Ottanta non si disperi.

Segua l’attività di Kowalski editore. Dentro ci sarà molto sgurz.

Image
Image